sonias

martedì, 11 agosto 2009

Amore come modo di essere

 Della vita è una parte fondamentale,io me ne nutro.
Non per tutti però è lo stesso.
L'amore penso permei la vita di chi la vive in modo principalmente emotivo.

Chi ama sperimentare emozioni al massimo,chi non riesce a cibarsi di vie di mezzo che trova sterili e non fruttifiche ha bisogno di stimoli forti e sentimenti forti...che siano amore,furore,dolore ,gioia di vivere..
Ecco parlo di chi non conosce dispiacere,ma sofferenza,non agitazione,ma furore,non serenità ,ma gioia di vivere ecc

Io non parlerei però di fine o inizio di un percorso.
Penso si tratti di modi di sentire e percepire le cose,gli altri,la vita.

L'amore è frutto di ciò che si è,non si può vivere con amore,ma emotivamente,di conseguenza essere più propensi a dare importanza a questo sentimento piuttosto che alla logica o a fini più materiali,così come a tutto ciò che attiene alla sfera del sensibile.Possiamo anche parlare di ciò di cui abbiamo più bisogno considerando le nostre propensioni e la nostra esperienza vissuta.Già ..spesso chi ne ha avuto poco passa la vita a cercarlo..anche idealizzandolo,tanto che non lo trova mai nella misura in cui idealmente ne avrebbe bisogno.

Quanto alle cose materiali..per me servono quelle necessarie a vivere(sopravvivere sarebbe troppo poco),ma niente più..il resto non è di nutrimento per chi ama sentire e non solo vedere.

Il percorso lo trovo di più nel comprendere le diverse forme di amore,verso se stessi,gli altri,ciò che possiamo esprimere..di certo vivere di solo amore ci farebbe vivere disperati,perchè anche l'amore più grande non è in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze,le nostre lacune emotive,i nostri bisogni nei tempi e modi esatti.Nessuno può essere esattamente ciò che vogliamo in ogni momento della sua esistenza.Cercare questo sarebbe cercare una chimera...Non possiamo però nemmeno bastare in tutto a noi stessi,non è la nostra natura.

Pensieri scritti da trinity978 alle 11/08/2009 17:48 |
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lunedì, 25 maggio 2009

Le verità

 Molte persone optano per l'autoconvinzione,quella che crolla e poi si deve sempre ricostruire.
Questo per non accettare che il dubbio è più vero della certezza assoluta.
Per non sentire che la terra trema sotto i loro piedi..il risultato?sotto i loro non si limita a tremare ,ma crolla.
Un giusto equilibrio lo si può ottenere non negando la realtà,ma accettandola e nonostante ciò imparando a gestirla comunque,con alti e bassi,periodi in cui si fa meglio e periodi in cui si fa peggio.
Il mio consiglio è di distruggere le certezze assolute e di evitare di rinchiudersi nel  'io sono così"..questo io ha migliaia di sfaccettature mutevoli.

Pensieri scritti da trinity978 alle 25/05/2009 16:24 |
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giovedì, 30 aprile 2009

chi dice la verità?presa di coscienza

il mio radar consiste nel non amare una persona,se non l'amo capisco subito quando mente e quando è sincera.Se amo invece sono piena di dubbi.
In poche parole se sono fragile e vulnerabile alle verità o presunte tali altrui non ci metto poco a vederle ed accettarle.
Se invece non mi "tange" ciò che io provo per qualcuno o ciò che qualcuno prova per me so addirittura cosa pensa prima che lo dica e riesco ad agire di conseguenza e con coerenza.
Quindi sono doppiamente idiota perchè riesco ad essere utile a me stessa  solo quando riesco ad essere puramente razionale e sono fondamentalmente una persona emotiva(con bisogni emotivi) che vive o in vetta al paradiso o nel più basso degli inferni.

Pensieri scritti da trinity978 alle 30/04/2009 16:56 |
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domenica, 29 marzo 2009

Il rapporto con l'altro

A nessuno va bene completamente qualcuno,perchè a nessuno va bene completamente se stesso.

Pensieri scritti da trinity978 alle 29/03/2009 19:36 |
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La certezza dell'incerto.

Accetto il fatto che il dubbio è più vero dell'assoluta certezza.

E da qui ne consegue la vita nella sua forma più vera,quella ciclica ed incostante,come l'emotività.

Il vero genio non è colui che vive di certezze,ma colui che riesce ad accettare il dubbio e a convivere con le sue incertezze,imparando a gestirle.

Pensieri scritti da trinity978 alle 29/03/2009 19:29 |
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martedì, 24 febbraio 2009

La percezione del definitivo

é la veggenza del sapere qui ed ora cosa sarà domani.

Nell'oggi l'illusione è già finita.

Pensieri scritti da trinity978 alle 24/02/2009 18:29 |
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martedì, 17 febbraio 2009

Il paradosso

Tutto ciò che si vive in profondità e viene approfondito ha mille frammenti diversi e contrapposti,niente ha solo un aspetto...tutto è vario,ma non varia,tira solo fuori nuovi aspetti di se stesso,continuamente,compreso l'amore..per questo niente è mai stabile,la più grande difficoltà umana sta proprio nel non saper accettare la propia umanità,questo è il paradosso.
L'instabilità....è umana,se sapessimo accettare l'amore per quello che è..come è umanamente e non idealmente,lo vivremmo sempre senza paura di viverlo..e bada bene ,tu che leggi , non parlo solo dell'incapacità altrui,ma anche della mia,siamo tutti accomunati dal rifiuto di ciò che siamo,sia che ne siamo consci o che non lo siamo.

Pensieri scritti da trinity978 alle 17/02/2009 18:25 |
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martedì, 03 febbraio 2009

il vuoto

una parete che divide dal cielo e dal mare...

il mare vi s'infrange e la costante paura che superi la parete per spazzare via l'esistenza..

il vuoto non è un nulla ,l'inesistenza soffoca senza l'amore, senza sentimento soffoca di più di un mondo popolato.

La barriera che blocca ogni comprensione è il vuoto.

Basta alle mezze misure! basta sostenere che si stà abbastanza bene o non troppo male quando si stà morendo dentro.

basta dire mi dispiacerebbe,quando si sofffrirebbe da cani..

basta con la sterilità emozionale che non fruttifica

basta far finta di vivere quando non lo si fa

esser veri sempre ,perchè c'è chi quando sente scorrere l'acqua se la sente anche nelle vene...

più del sangue,più della vita che non gli appartiene ciò che intorno succede permea più di ciò che da respiro biologico.

tutto fluisce all'interno e non scivola via senza affondare nell'anima

senza darle significato..

me ne andrò un giorno dicendo che il mondo non mi è scivolato addosso come se niente fosse,me ne andrò dicendo che ho dato un'anima al mondo e il mondo me ne ha regalata una.

 

Pensieri scritti da trinity978 alle 03/02/2009 14:59 |
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lunedì, 02 febbraio 2009

fondamentalmente vivi?

Forse l'alternanza,quel ritrovare la grinta spenta dalla staticità ,fa in modo che così sembri..
forse dovremmo essere sempre capaci di autorinnovarci e rinnovare piccoli aspetti della vita anche quando tutto prosegue come sempre,proprio per fornirci nuovi stimoli.
Il sentirsi vivi forse dipende dal cambiare sentiero ogni tanto..
ricordando Baudelaire ed il fascino del terribile per sfuggire alla noia..
Io penso che quando non ci sentiamo vivi è perchè stiamo trascurando uno o più aspetti fondamentali di noi stessi,una parte di noi non si esprime o non è considerata.
La vita non ci chiede spesso di mettere in gioco completamente noi stessi,specialmente quando è routinaria,solo alcune parti di noi prendono le redini e definiamo vita l'abitudine,sentieri già percorsi,quando tante,troppe strade dentro e fuori di noi sono ancora da intraprendere.
Dovremmo ascoltarci e fornirci nuovi stimoli.
La sofferenza, le cose infauste spesso ci spingono a riflettere di più ,ad avvicinarci di più a noi stessi e così a scoprire nuove parti di noi dormienti e a farle lavorare...ma non credo si debba sempre ricorrere al male per stare bene.
Dobbiamo trovare altri modi per arrivare a noi stessi ed esprimerci...

Pensieri scritti da trinity978 alle 02/02/2009 17:25 |
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martedì, 25 novembre 2008

domanda


le convinzioni troppo stabili pregiudicano l'accettazione del reale o sono indispensabili per comprenderlo?

Pensieri scritti da trinity978 alle 25/11/2008 12:20 |
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l'accelerazione del pensiero,il cavaliere oscuro



Ho pensato ad uno stallo , ma quando ho sentito dolore nel respirare ho compreso che correvo.

Senza sosta va nel tentativo di superare se stesso e afferrare ciò che proietta nel reale..ma reale non è.

é gelato il sangue ed emana calore.

é scolorita la volontà ma  innesca la fiamma e poi l'esplosione.

L'affermazione si esprime in un sentiero angusto,labirintico e pieno di certezze che temono la propria ombra ingannevole.

Si stempera ciò che sopravvive sempre, da forza ciò che non ne possiede.

Intuisce il tutto ed il suo contrario.

leggero e pesante

cinico e magnanimo

Non si accontenta di se stesso.


Sospira quando il buio non gli concede la sua luce.

brezza che non rinfresca,tepore che non da ristoro eppure passione che genera il tutto ed il tutto che si distrugge per dargli ragione.

consapevolezza che non ignora la propria lacuna,vuoto che si riempie di un niente che fruttifica.

parole..che frustrano la propria applicazione.

Senza vita è ciò che ne possiede troppa.

Pensieri scritti da trinity978 alle 25/11/2008 11:44 |
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venerdì, 07 novembre 2008

l'amore..

Darsi all'altro fino a volte a metterlo prima di se stessi...cercare un compromesso per non fargli del male perchè a volte affermare io sono così punto e basta chiude tutte le porte e sradica ogni speranza..
dovrebbe essere ,ma per molte persone non è così....
se stessi sempre e comunque prima degli altri...
c'è chi tiene più a questo,l'autoaffermazione..
c'è chi ama più il passato del presente
poi...c'è chi ama...punto..non c'è bisogno di altre descrizioni o meglio pensavo non ce ne fosse bisogno perchè l'amore ha una sola descrizione,una sola forma:l'essere per l'altro.
Dio ho amato così e continuo a farlo e continuerò sempre perchè significa ancora essere l'amore ancora prima di provarlo e poi donarlo.

Pensieri scritti da trinity978 alle 07/11/2008 11:29 |
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mercoledì, 08 ottobre 2008

inspiegabilmente

tristezza sconfinata oggi,senza motivo,forse il motivo non serve,qualcosa dentro di me deve essere ancora coperto,non realizzato,non espresso...

sarà la volta della vita che travolge senza lasciare spazio all'espressione personale,sarà la perdita di punti di riferimento,la presenza costante della ripetitività che toglie luce al barlume della volontà...

sarà la voglia esplosiva di rivoltare tutto,senza compromessi,perchè oggi anche il giusto è sbagliato.

sento terra che raschia i miei occhi...

cibo che non sfama,questa è la sensazione.

punti interrogativi senza risposta,confusione che sovrasta.

percorrendo una linea retta infinita che non giunge mai alla meta,questa sconosciuta.

Pensieri scritti da trinity978 alle 08/10/2008 13:50 |
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lunedì, 07 luglio 2008

direction-una dimensione per noi-

tante strade

quali strade?

quale piede per primo?

quale torrente?

quale sasso calciare,quale scavalcare?

quando cadere,come rialzarsi?

quante volte?

quante cose..

quanta vita,quante morti?

quali facce,quali tracce?

dove andare,cosa fare?

Pensieri scritti da trinity978 alle 07/07/2008 16:25 |
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lunedì, 31 marzo 2008

cosa uccide l'anima?

Non la delusione, non la speranza vana, non la sofferenza nel vissuto...

La consapevolezza dell'inesistenza......

Il comprendere che qualsiasi cosa esista il proprio sogno è più reale di essa....

Pensieri scritti da trinity978 alle 31/03/2008 19:10 |
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domenica, 16 marzo 2008

cos'è la malinconia?

Il pugno e la carezza............

le lacrime che fanno più male,quelle non piante.........

un amante che è consapevole di chi sei e ti ama per come ami essere.........

amore ,rabbia e pietà per se stessi.........

la morte che ti stritola il cuore e il parto che ti da vita.......

 

Pensieri scritti da trinity978 alle 16/03/2008 22:27 |
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la collaborazione e l'insistenza

 
Si può insistere fino al punto di non snaturare una personalità.
Quando ci si rende conto che non c'è equilibiro fra due esseri si deve avere il coraggio di prendere ognuno la propria strada..
o l'insistenza diventa un modo inconscio di voler plasmare l'altro a propria immagine e somiglianza.
Va bene chiarirsi,aiutarsi,capirsi..è quando non c'è accordo però ,ne più condivisione vera..che occorre lasciar perdere.
Le colpe all'inizio si danno anche quando non ci sono...è perchè è difficile inizialmente accettare di non esser fatti gli uni per gli altri.
Quando poi ci si rende conto che non è una sfida ne una colpa ,ma soltanto un non essere per l'altro ,si fa o si dovrebbe fare una scelta matura e coerente con i propri principi,la propria personalità e modo di essere.
l'alleanza è possibilissima se di fondo c'è accordo,volontà,scelta,condivisione...
se queste caratteristiche mancano viene a mancare la volontà stessa di collaborare e la motivazione per farlo.
Un discorso come questo vale ovviamente se in qualsiasi rapporto vi è inclusa l'onestà ed il rispetto per l'altro...
se questi requisiti vengono a mancare ecco che le colpe ritornano e sussiste il diritto di puntare il dito sull'altro.

Pensieri scritti da trinity978 alle 16/03/2008 15:06 |
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sabato, 01 marzo 2008

la differenza fra noi e il resto è labile

Sono le apparenze ad essere una delle tue tante sfaccettature,tu sei te stesso sempre,anche quando ti fingi un altro.
Non siamo soltanto ciò che definiamo "nostra natura" o meglio essa è composta di tutte le nostre manifestazioni accumulate nell'esperienza.
Un insieme di biologico, culturale, creativo, emotivo, razionale.
In parte rispondiamo a delle aspettative culturali e ad essere rispondiamo come la nostra cultura prevede,ma questo condizionamento non comincia da quando nasciamo,bensì da molto prima.

Abbiamo un bagaglio culturale di secoli che ha modificato nel tempo il nostro dna,plasmandoci sia in modo funzionale che creativo e innovativo,dicesi evoluzione.
In poche parole ora il confine tra ciò che siamo e ciò che manifestiamo è estremamente labile e indistinguibile,oppure non saremmo infarciti della confusione che ci accompagna tutta la vita.

Siamo il nostro unico punto fermo,ma è un punto contorniato da virgole.Siamo impossibili da delineare,impossibile è tracciare un confine fra noi e l'altro o fra noi e il vissuto,la cultura.Gli uni lo specchio degli altri e di ciò che ci circonda,così come tutto questo è il risultato e l'ovvia conseguenza di ciò che siamo

.

Pensieri scritti da trinity978 alle 01/03/2008 22:52 |
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sabato, 16 febbraio 2008

l'importanza del punto interrogativo

L'importanza del punto interrogativo

Di fronte ai saccenti,alle false o presunte verità.
In ambito di se stessi,della vita ,della religione,della politica....di ogni attimo che scandisce il nostro tempo...non ha senso porsi così:"?".Piuttosto che creare giorno dopo giorno e confermare verità pregiudizievoli.
Non è meglio porsi con delle domande per ricercare le verità che ci servono per dare basi stabili alla nostra esistenza?non è meglio una ricerca che semini tante virgole,anzichè un punto sterile da cui non fiorisce nulla?
troppe certezze ci rendono ciechi e ottusi,bloccati emotivamente di fronte alla sofferenza o alla gioia di vivere..
L'unica probabile via giusta è l'accettazione del dubbio,di una confusione da imparare a gestire........
Tutto ciò che sembra vero è fallace e limitante,una teoria con un punto è una teoria che non si evolve e ascolta solo se stessa.

Pensieri scritti da trinity978 alle 16/02/2008 18:32 |
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domenica, 03 febbraio 2008

una sola vita è una prigione?

poesia africana:

in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Ammetto che è una cosa che ho pensato spesso e dove ho potuto nel corso della mia vita ho scelto il cambiamento..vivere l'esistenza nella sua totalità forse è impossibile..ma, in fin dei conti, forse, se viviamo tutte le varie sfaccettature del nostro essere questo fa si che una sola vita in realtà ne racchiuda tante.
possiamo ricordarci di non fossilizzarci in un'abitudine..per far si che il percorso della nostra vita non divenga uno schema ripetitivo.

 

Pensieri scritti da trinity978 alle 03/02/2008 12:21 |
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