sonias

mercoledì, 26 settembre 2007

cos'è la passione?

Quando respiro la pelle di chi amo respiro un mondo.

il mio che esplode da ogni cellula.

Ho sempre saputo che essere passionali non significa semplicemente essere bravi al letto,ma avere intrinsecamente raggiunto quella passionalità per la vita che si riversa poi in ogni parte dell'essere e si deve imparare ad esprimere.

Imparai che un conto è descrivere la terra che si osserva,altro conto è stringerla fra le mani, sentirla scorrere fra le dita,sentire il fuoco nelle vene quando il desiderio di fondersi con essa si espande e rapisce completamente cuore e cervello.

Passione non è semplicemente osservare qualcosa di bello,ma desiderare di prendere in mano la penna che  ne delinea il disegno.Non fermarsi ai contorni ,ma invaderne l'anima perchè la nostra anima ne è già invasa.

Essere parte del movimento come il movimento è parte di noi.

Siamo la Fiamma che alimenta il Tutto quando lasciamo che il Tutto ci penetri.

Quando lo carpiamo e graffiamo con le nostre unghie..perchè Passione è amore e violenza.

Amore per noi stessi,Amore per l'altro,Amore per la vita che ci urla contro.

Eppure spesso siamo perle chiuse dentro un'ostrica sperduta in fondo al mare...

Ciò che è in noi lo teniamo spesso per noi ,per la paura che bruci tutto e devasti una terra sicura ma pur sempre soltanto descritta e mai afferrata?Oppure afferrata negli attimi,quando ciò che siamo si esprime a più alte sfere irrefrenabili.

Siamo la terra che vogliamo afferrare,questa è la risposta ad una domanda intrinseca.

Se tutto già fosse nell'essere umano?e..avesse soltanto bisogno di essere espresso e afferrato?

Se non esistesse nulla da cercare,ma soltanto da vivere intensamente e abbracciare?...ci accorgeremmo che in quello che stringiamo ,stringiamo anche noi stessi...ci compenetriamo con l'esistenza.

 

 

 

 

Pensieri scritti da trinity978 alle 26/09/2007 13:26 |
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sabato, 22 settembre 2007

leggerezza o pesantezza d'animo?

Se conoscessimo solo la leggerezza saremmo incompleti.

Non è un discorso che riguarda solo la nostra persona,ma anche il confronto con gli altri.Se miliardi di abitanti vivessero di leggerezza chi farebbe da base?chi sarebbe la corda che impedisce al palloncino di staccarsi e perdersi?

Alcuni animi sono fatti per non lasciarsi scivolare addosso nulla di ciò che accade.
In alcuni attimi sentono la leggerezza e la libertà,ma non è una libertà da se stessi,piuttosto la libertà data dall'accettazione della propria persona,le proprie fragilità,la propria peculiarità di saper andare in fondo al pozzo per poi risalire più completi.

La leggerezza resta una sensazione percepibile a sfere più alte che  ogni tanto sente anche chi vive a contatto con la terra,non un modo di essere o vivere,una strategia di vita....è riservata al sensibile,distaccata dalla scelta di essere leggeri.

Non viene scelta ,ma sceglie quando appropriarsi di un animo.

Pensieri scritti da trinity978 alle 22/09/2007 14:25 |
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giovedì, 20 settembre 2007

Dedica a mia sorella

Quando ascoltavo questa canzone di Celine Dion mi ricordo che piangevo sempre,mi toccava l'anima anche prima di sapere che ti avrei persa...e ora la dedico a te,sperando che un giorno ci potremo riabbracciare.

sei sempre la persona di cui mi fido di più al mondo e ovunque tu sia ,se ci sei,sei il mio angelo.

ti voglio bene.

Fly:

Fly, fly little wing
Fly beyond imagining
The softest cloud, the whitest dove
Upon the wind of heaven's love
Past the planets and the stars
Leave this lonely world of ours
Escape the sorrow and the pain
And fly again

Fly, fly precious one
Your endless journey has begun
Take your gentle happiness
Far too beautiful for this
Cross over to the other shore
There is peace forevermore
But hold this mem'ry bittersweet
Until we meet

Fly, fly do not fear
Don't waste a breath, don't shed a tear
Your heart is pure, your soul is free
Be on your way, don't wait for me
Above the universe you'll climb
On beyond the hands of time
The moon will rise, the sun will set
But I won't forget

Fly, fly little wing
Fly where only angels sing
Fly away, the time is right
Go now, find the light

Pensieri scritti da trinity978 alle 20/09/2007 23:23 |
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in un mondo materialista si rischia di perdere l'immaginazione?

Non credo perderemo l'immaginazione,anzi.
Proprio in quanto il mondo è materialista come reazione a ciò ingigantiamo l'immaginazione.

 Essa diviene il nostro rifugio per quelli che consideriamo i nostri valori più veri,i quali si distaccano quasi completamente dalla materialità della vita.

Storicamente e culturalmente di solito ad un periodo che verteva in un senso ne seguiva un altro che elogiava l'esatto opposto...
pensiamo a illuminismo vs romanticismo...

La psiche reagisce rempiendo i vuoti lasciati dal reale o dal passato,poichè essa ha bisogno di vivere nella sua integrità,non affettata negandone la vastità.

Ci fornirà quindi ciò che le manca nel vero..
Sarà sempre il nostro supporto per ciò che le viene negato nel reale.

spero che un giorno dall'immaginazione ciò in cui più crediamo sia gettato a vivere nel reale.

Come costruzione della nostra più vera e sentita realtà.

Pensieri scritti da trinity978 alle 20/09/2007 14:31 |
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giovedì, 13 settembre 2007

chi prega per la pace prega anche per la rivoluzione?

Una rivoluzione che sia soprattutto culturale e che è lunga da realizzare,ma lunga perchè ci vuole tempo affinchè le menti cambino o lunga perchè anche le menti già cambiate non trovano abbastanza adesione?
Coalizione...cos'è?
siamo tutti d'accordo ad ammettere ad esempio che è una vergogna che ancora oggi esista un terzo mondo,ma quando si tratta di agire(a parte il farlo in piccolo con del volontariato)dove sono le nostre capacità di trovare accordo,adesione,mobilitazione,di concludere...di avere forza e dimostrarla nella pratica..?
Cosa ci blocca?il benessere?la scarsità di convinzione e fermezza?la rassegnazione?
Le dimissioni del nostro essere consegnate alle sue insicurezze?
barcolliamo,il nostro io vacilla scontrandosi con la realtà.
Anche il più bello dei propositi perde il nome di azione(parafrasando shakespeare).
Ci nascondiamo spesso dietro la mancanza di fiducia nel prossimo,ma io del prossimo mi fido,non di tutto il prossimo,ma di quello che per la mia vita ed i miei scopi conta.
Quando mia sorella stava per lasciarmi le feci una promessa:le dissi che alla mia vita avrei dato uno scopo alto perchè vivere solo per se stessi lo ritengo meno di nulla.
Ancora me la rivedo,lei allo stremo delle forze e malata che faceva volontariato presso gli orfanotrofi...
ci credeva ed era speciale.
Mi piacerebbe cambiare le cose per quella parte del mondo che ha lottato per cambiarle e che lotterà ancora per cambiarle.
Dalle piccole alle grandi cose.
Ora voglio sapere se questa cosa la penso solo io,capita solo a me?
capita solo a me di entrare a volte in un negozio,comprare una cosa superflua e poi vedere un barbone per strada e sentirmi male per ciò che ho fatto?
Per non essere e fare di più...
l'elemosina non basta,è un sistema di valori e culture che dovrebbe cambiare...ma come?

Pensieri scritti da trinity978 alle 13/09/2007 15:57 |
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la solitudine è....

A volte ho bisogno di periodi di solitudine,nella mia vita ne ho affrontati quando selezionavo persone,scartavo quelle che non facevano per me.
Mi è stata utile,ma una cosa da non fare mai è permetterle di divenire la tua fedele amica e compagna.
Spesso ci si rifugia nella solitudine perchè non tradisce,è sempre li per noi e ci evita il rischio che inevitabilmente comportano tutti i rapporti umani.
Ci si dimentica di vivere per rifugiarsi in se stessi,nei propri ideali e sogni.
Per un peiodo,per riscoprirsi e trovare un equilibrio perduto è salutare,ma quando diviene un modus vivendi no,perchè l'uomo è essere sociale e per quanto mi si dica che da soli si stà bene io non lo credo.Si può stare bene soli finchè ci torna utile,dopo diviene un peso.
Dall'altra parte c'è la dipendenza dagli altri,anch'essa sbagliata.
Dobbiamo essere in grado di relazionarci con gli altri come individui distinti da loro,senza cercare simbiosi.
Darci al prossimo senza averne eccessivo bisogno.
Direi che si esiste una solitudine buona quando è necessaria,buona quando è creativa,ma se significa l'escludere il prossimo per barricarsi in se stessi è sempre cattiva.
Quando il tuo mondo interiore è ben definito poi diviene anche più faticoso trovare qualcosa in comune con quello reale,devi imparare a gettare ponti.

Pensieri scritti da trinity978 alle 13/09/2007 12:23 |
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martedì, 04 settembre 2007

è possibile rialzarsi senza cadere più?

Da quando ho perso mia sorella si è creata di nuovo una breccia nel mio cielo sereno...

avvenimenti che rimettono tutto in discussione,quando ormai sembravo aver raggiunto un equilibrio mio.......un cielo non più gelido.

è mai possibile un equilibrio che non barcolli nella vita?nessuno è forte sempre e noto una certa circolarità nel percorso e negli stati d'animo..

per anni ho cercato di trasformare quel cerchio e renderlo una linea retta..

Il proseguimento,il passo in avanti che balza dal trampolino dell'equilibrio.

questo è possibile?

dipende soltanto da una scelta?

l'autostima basta a non cadere?l'amarsi?

belle sensazioni ,ma non le considero durevoli,alcune esperienze di vita le rendono claudicanti...frammenti di coscienza ed echi passati.

Allora occorre lavorare di nuovo per ricostruire e ricostruirle.

Quale è la nostra base nella vita?il terreno che non si sgretola sotto i nostri piedi se non siamo noi?

cosa costituisce un punto fermo nell'esistenza?

forse è per questo che c'è chi ama profondamente la matematica..una regola che può evolvere,ma non evapora come nulla fosse..

e forse per questo io non amo la matematica..troppo costante per una mente creativa e assetata di quelle verità che non costituiscono regole.

Ma la verità ha sempre avuto il suo prezzo,io lo pago con l'incertezza,la paura che torna ad essermi amica.

Posso accettarla,perchè è parte di me..imparare a dirigerla donandole serenità prima che divenga panico.

Noi non superiamo la paura,è lei che ci supera quando un periodo difficile della nostra vita passa e ci aspetta al varco per impossessarsi di nuovo di noi..
paura ,sofferenza,ira...fanno parte di noi tanto quanto le loro sorelle in positivo.
L'unico modo per non farsi sopprimere dalla paura è farsela amica,conversando con lei..imparando a gestirla,dandole una direzione e indicandole un equilibrio perchè si plachi..
la paura è spaventata da se stessa..pensando a se stessa e alle sue motivazioni di esistere aumenta..
raccontiamole una storia,un sogno,una favola della buonanotte per distrarla.

Pensieri scritti da trinity978 alle 04/09/2007 13:03 |
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