Spesso ho constatato che chi si crede forte e sicuro non lo è affatto.
é una banalità,ma una banalità che attende e riceve sempre conferma.
Chi afferma di non avere bisogno degli altri,ne ha più di chi ,pur in solitudine,sa bastare a se stesso.
L'opportunista ha bisogno più di chiunque altro.
DIchiara la sua amicizia,finchè apri il tuo cuore,poi la lascia quando,a suo vedere,trova di meglio.
L'opportunista è un debole,il fragile per eccellenza.
Colui che nel tanto cercare se stesso,trova in realtà soltanto ciò che gli conviene,ma la sua natura ignora e teme più di ogni altra cosa.
Non sa dirsi la verità,mentre le verità dichiarate agli altri sono instabili,inutili,vane.
Non è coerente nei suoi principi,manca quindi di personalità.
Non stima se stesso,costruisce il suo personaggio e stima quello.
interpreta il suo ruolo.
la sua platea però smetterà di pagare il biglietto.

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trinity978 alle 24/11/2007 14:41 |
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onestamente non so quanto la resilienza faccia parte di me.
Molte persone vedendomi dal di fuori sostengono che io abbia una grande forza d'animo e che riesca a reagire alle difficoltà della vita,ma non mi sono sempre sentita forte.Vivo momenti in cui anzi sento che una corazza crolla e va in pezzi.
Dopo eventi traumatici e pesanti vissuti cerco d'integrare tutti i lati della mia personalità per meglio accettare ciò che stò vivendo.Cerco disperatamente un equilibrio.
La razionalità mi aiuta molto in questo.
Se non sento stimoli mi affido ad essa e penso a cosa mi converrebbe fare per stare meglio o bene.Agisco in base ad una decisione razionale finchè l'autostima e la voglia di fare si risvegliano.
Ciò che va in pezzi nei momenti traumatici sono le piccole certezze che ognuno si costruisce,piccole perchè nulla è mai certo.
Tornano a galla dubbi e fragilità,insicurezze,un'autostima subisce dei danni più facilmente di quanto si pensi,basta minarla spesso con piccole e grandi cose.
Quindi occorre ricostruirla,accettare un dolore che non si può cambiare,un problema che non si può risolvere.Voltare pagina.
Appoggio l'idea di Boris Cyrulnik(«Un colpo della vita è una ferita che si iscrive nella nostra storia, non è un destino»).
Infatti la nostra fragilità e insicurezza spesso c'induce a pensare secondo schemi ripetitivi,se si prova dolore e angoscia si tende a pensare sia quello lo schema della nostra vita,nei periodi di dolore intenso.
Non è così.Probabilmente non esiste schema,ma decisione e scelta.
l'esperienza insegna,ma ci vogliono anche buone basi su cui l'esperienza possa attecchire,se non si ha la fortuna di crescere nel terreno migliore queste basi vanno costruite nel corso della vita,quindi cadremmo più spesso per poi imparare a rialzarci.
Ma ciò che io penso è fondamentalmente che nessuno sia forte sempre ne fragile sempre(a meno che non soffra di malattie psichiche come depressioni),ma spesso si ha comunque capacità di reagire dopo un certo periodo di tempo e attenta autoanalisi.

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trinity978 alle 17/11/2007 19:07 |
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con radici nodose ben salde attaccate al terreno e le fronde che protendono verso il cielo.
perchè per quanto io sia prigioniera di me stessa e affondi le mie radici nel fango della terra,il mio cuore,la mia anima tentano di far propria la libertà...
il cielo che ancora non conoscono e al quale aspirano.
libertà dal bisogno,dal condizionamento,dalla sofferenza,libertà di amare ed essere amata,di ampliare la propria intelligenza,di annullare la paura.
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trinity978 alle 17/11/2007 18:57 |
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personalmente non credo in babbo natale così come da diverso tempo non credo più in Dio.
Se devo chiedere qualcosa a qualcuno non lo chiedo a chi non esite,bensì agli esseri umani perchè sono gli unici che possono fare qualcosa.
Mettendo da parte il loro egoismo e agendo in colaborazione fra loro.
Basta aspettarsi miracoli da altri che non siano noi stessi.
Cosa mi piacerebbe in questo natale come in tutti gli altri giorni?amore per il prossimo ,quell'amore stesso che per la maggior parte del tempo non si esprime solo a parole, falso e incostante,ma che c'è !è presente quando serve e non solo.
Una presa di coscienza e di responsabilità che troppe volte manca!
dando libero sfogo ad un egoismo che di solito sfocia nel ridicolo.
Questo natale come ogni giorno il mio cuore va a chi è vero!
a chi dice e fa o a chi non dice e fa sempre e comunque.
A chi si preoccupa sul serio per il suo prossimo e senza sperare che per questo ci sia un riconoscimento in vita o in un supposto al di la.
A chi ti da una mano quando serve e anche quando non serve soltanto perchè sente che è nella sua natura farlo.
Chi si scopre umano più che una macchina che lavora soltanto per se stessa.
Troppe persone questa società abbandona.troppi esseri umani abbandonati a se stessi.
nella malattia,nel dolore,nella povertà ,nella fame e no non c'è nessun natale da festeggiare se non si ha il coraggio di ammettere queste persone nel proprio cuore ed esserci e agire per loro .
Questo natale come ogni giorno lo dedico ad un desiderio:che l'umanità cresca,capisca,ami veramente e si svegli perchè da troppo tempo dorme facendo incubi!l'inconscio le sussurra una verità che non vuole ancora accettare, ma non perchè non è pronta a farlo.
La speranza di un miracolo spesso allontana da noi la responsabilità di far succedere cosa ci si aspetta.é giusto farlo succedere,agire più che sperare.
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trinity978 alle 13/11/2007 14:34 |
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