sonias

martedì, 24 febbraio 2009

La percezione del definitivo

é la veggenza del sapere qui ed ora cosa sarà domani.

Nell'oggi l'illusione è già finita.

Pensieri scritti da trinity978 alle 24/02/2009 18:29 |
permalink | commenti |
categoria:
| Torna su


 


martedì, 17 febbraio 2009

Il paradosso

Tutto ciò che si vive in profondità e viene approfondito ha mille frammenti diversi e contrapposti,niente ha solo un aspetto...tutto è vario,ma non varia,tira solo fuori nuovi aspetti di se stesso,continuamente,compreso l'amore..per questo niente è mai stabile,la più grande difficoltà umana sta proprio nel non saper accettare la propia umanità,questo è il paradosso.
L'instabilità....è umana,se sapessimo accettare l'amore per quello che è..come è umanamente e non idealmente,lo vivremmo sempre senza paura di viverlo..e bada bene ,tu che leggi , non parlo solo dell'incapacità altrui,ma anche della mia,siamo tutti accomunati dal rifiuto di ciò che siamo,sia che ne siamo consci o che non lo siamo.

Pensieri scritti da trinity978 alle 17/02/2009 18:25 |
permalink | commenti |
categoria:
| Torna su


 

martedì, 03 febbraio 2009

il vuoto

una parete che divide dal cielo e dal mare...

il mare vi s'infrange e la costante paura che superi la parete per spazzare via l'esistenza..

il vuoto non è un nulla ,l'inesistenza soffoca senza l'amore, senza sentimento soffoca di più di un mondo popolato.

La barriera che blocca ogni comprensione è il vuoto.

Basta alle mezze misure! basta sostenere che si stà abbastanza bene o non troppo male quando si stà morendo dentro.

basta dire mi dispiacerebbe,quando si sofffrirebbe da cani..

basta con la sterilità emozionale che non fruttifica

basta far finta di vivere quando non lo si fa

esser veri sempre ,perchè c'è chi quando sente scorrere l'acqua se la sente anche nelle vene...

più del sangue,più della vita che non gli appartiene ciò che intorno succede permea più di ciò che da respiro biologico.

tutto fluisce all'interno e non scivola via senza affondare nell'anima

senza darle significato..

me ne andrò un giorno dicendo che il mondo non mi è scivolato addosso come se niente fosse,me ne andrò dicendo che ho dato un'anima al mondo e il mondo me ne ha regalata una.

 

Pensieri scritti da trinity978 alle 03/02/2009 14:59 |
permalink | commenti (2) |
categoria:
| Torna su


 

lunedì, 02 febbraio 2009

fondamentalmente vivi?

Forse l'alternanza,quel ritrovare la grinta spenta dalla staticità ,fa in modo che così sembri..
forse dovremmo essere sempre capaci di autorinnovarci e rinnovare piccoli aspetti della vita anche quando tutto prosegue come sempre,proprio per fornirci nuovi stimoli.
Il sentirsi vivi forse dipende dal cambiare sentiero ogni tanto..
ricordando Baudelaire ed il fascino del terribile per sfuggire alla noia..
Io penso che quando non ci sentiamo vivi è perchè stiamo trascurando uno o più aspetti fondamentali di noi stessi,una parte di noi non si esprime o non è considerata.
La vita non ci chiede spesso di mettere in gioco completamente noi stessi,specialmente quando è routinaria,solo alcune parti di noi prendono le redini e definiamo vita l'abitudine,sentieri già percorsi,quando tante,troppe strade dentro e fuori di noi sono ancora da intraprendere.
Dovremmo ascoltarci e fornirci nuovi stimoli.
La sofferenza, le cose infauste spesso ci spingono a riflettere di più ,ad avvicinarci di più a noi stessi e così a scoprire nuove parti di noi dormienti e a farle lavorare...ma non credo si debba sempre ricorrere al male per stare bene.
Dobbiamo trovare altri modi per arrivare a noi stessi ed esprimerci...

Pensieri scritti da trinity978 alle 02/02/2009 17:25 |
permalink | commenti |
categoria:
| Torna su